LARteVO (commento
di Daniele
Galasso)
LARteVO, ovvero Laboratorio d’Arte e Riciclo Vecchio Oggetti, nasce da una bellissima iniziativa di un umile pittore e artigiano lucano che un giorno ha deciso di raccontare le tappe del suo percorso introspettivo attraverso le inebrianti sfaccettature dell’arte.
Pittura e restauro: la prima dà vita a sogni, emozioni e pensieri, il
secondo ne concede una nuova nel caso questi ultimi la smarrissero. Tela e
legno: la prima per trascendere la pragmaticità della vita, il secondo per
rendere immanente ogni attimo della propria esistenza. Pennello e scalpello,
il primo per esternare con delicatezza le proprie sensazioni, il secondo per
scacciare con forza le proprie insicurezze. Tanti dualismi, ma tutti
complementari vicendevolmente e tutti riconducibili ad un’unica meravigliosa
parola: Arte.
Ma cos’è l’Arte per LARteVO? Sicuramente non è mera rappresentazione del
reale, ma indagine scrupolosa della stessa. È ricerca disinteressata del
proprio Io, liberazione del proprio Es e annientamento del proprio Super-io,
utilizzando termini tipicamente Freudiani. È scoperta ermeneutica del mondo
e del proprio Spirito. È il mezzo attraverso il quale è possibile comunicare
senza parole, è lo strumento che ci permette di tornare bambini, è la chiave
con la quale si possono aprire tutti i lucchetti di quell’enorme gabbia
sociale che si chiama “ignoranza” e che il sistema vuole imporci.
Il quadro o l’oggetto restaurato sono elementi in grado di interpretare un
pezzo del mondo nel quale viviamo. Ma l’artista non vuole imporre la sua di
interpretazione. Vuole invece innescare un meccanismo di esternazione delle
proprie emozioni all’interno di ogni fruitore delle sue opere, in modo tale
che ognuno di essi possa avere un’idea personale di quanto ha visto.
LARteVO si ispira ad un particolare genere pittorico? Assolutamente no,
perché l’idea del pittore non è quella di omologarsi alla massa, ma rendere
l’ideale per eccellenza, ovvero la libertà, un bene primario e inalienabile.
Vi sono richiami al “papier collé” di Braque, al Futurismo di Boccioni, al
concetto di “parole in libertà” di matrice Marinettiana e all’arte del
“ready-made” di Duchamp. Ma tutto è trattato con estrema originalità,
fantasia, dedizione e cura dei dettagli.
Ciò che il pittore vuole comunicare, infine, è che la vita è un viaggio, è
un “panta rei” di esperienze, è l’insieme meccanicistico e causale di
episodi che segnano lo sviluppo di ogni uomo. La vita è però anche
riflessione, meditazione e superamento di ogni tipo di barriera
socio-culturale. Insomma, attraverso il suo modo di fare arte, LARteVO si
impegna a spingere ognuno di noi a percorrere questa vita con un unico
obiettivo finale: ricercare il perché della nostra esistenza, capire qual è
la nostra missione nel mondo e nobilitare il nostro animo.